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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

Lungometraggi



Il giorno in più
Italia, 2011, 35mm, 111', Colore

Altri titoli: One Day More

Regista
Massimo Venier

Soggetto
dal romanzo omonimo di Fabio Volo

Sceneggiatura
Michele Pellegrini, Federica Pontremoli, Fabio Volo, Massimo Venier

Fotografia
Paolo Carnera (direttore della fotografia)

Operatore
Ivan Casalgrandi

Musica originale
Paolo Buonvino, Giuliano Taviani, Malika Ayane (Something is Changing e Il giorno in più), Jack Shaindlin (Let’s Go Sunning ), A Toys Orchestra (Powder on the Words), Mazzy Star (Fade into You)

Musica di repertorio
Machiavelli

Suono
Roberto Mozzarelli (fonico), Emanuele Chiappa (microfonista)

Montaggio
Walter Fasano

Costumi
Silvia Nebiolo

Trucco
Fernanda Perez (capo truccatore)

Effetti speciali
Viviana Biondolillo (vfx producer)

Aiuto regia
Marcella Libonati, Jonathan Deman (2AD)

Casting
Barbara Braconi, Lorella Chiapatti (Aosm)

Ispettore di produzione
Stefania Ceselli

Scenografia
Valentina Ferroni

Assistente alla regia
Jonathan Deman

Direttore di produzione
Katia Franco, Elisabetta Bartolomei (direttore di produzione New York)

Arredamento
Monica Ferroni

Segretario di edizione
Samantha Natalucci

Assistente di produzione
Denise Fregan, Walter Sanci

Interpreti
Fabio Volo (Giacomo Pasetti), Isabella Ragonese (Michela), Pietro Ragusa (Dante), Luciana Littizzetto (Boldrini), Camilla Filippi (Silvia), Jack Perry (Tom), Stefania Sandrelli (madre di Giacomo), Lino Toffolo e Teco Celio (Fausto), Valeria Bilello (Alessia), Stella Pecollo (Chantal), Roberto Citran (Ricardi), Paolo Bessegato (presidente), Roberta Rovelli (Monica), Irene Ferri (Alice), Micaela Murero (receptionist ufficio di Michela), Daniela Dimuro (Meg), Nick Nicolosi (Donnie), Hassani Shapi (Chandry), Nicholas Robino (Leonardo 4 anni), Silvia Sgrizzi (Eleonora 8 anni)

Produzione
IBC Movie

Distribuzione
01 Distribution

Note
Assistente operatore: Massimiliano Ricci, Martino Pellion di Persano; aiuto operatore: Andrea Grossi; assistente scenografo: Gretel Fatibene; assistente costumista: Cristina Audisio; aiuto costumista: Veriana Bonelli; sarta: Francesca Campanella; sartoria: Claudio Cataldi; truccatore: Francesca Buffarello; assistente e aiuto trucco: Ivana Marino, Andrea Lovarini; capo parrucchiere: Aldina Governatori; capo elettricista: Virgilio Palone; elettricisti: Vito Brunetti, Daniele Notarrigo, Adriano Necco; elettricista aggiunto: Marco Pirino; capo macchinista: Marco Moroni; macchinisti: Stefano Fois, Riccardo Mellana, Fabrizio Giorgio, Antonio Ascione, Marco Montanaro; gruppo 100KW: Marco Lamoratta; macchine da presa: Claudio Lamoratta; autista tricamper: Alfredo Cena, Paolo Peccolo; camper trucco: Claudio Peccolo; autista di Fabio Volo: Andrea Piroddi; autista di Massimo Venier: Stefano Blisa; operatore video backstage: Simone Chiappinelli; regia backstage: Alessandro Rota; fotografo di scena: Daniele Musso; video assist: Beppe Amodei; assistente al montaggio: Francesco Garrone; location manager: Federico Mazzola; location manager Milano: Marco Bergamaschi; coordinatore di produzione: Francesca R. Chieco; coordinatore di produzione New York: Arianna Trono; aiuto segretario di produzione: Ivano Coia, Davide Carbonari; coordinatore di edizione: Monica Verzolini; amministratore: Filippo Terzi; aiuto amministratore: Teresa Tommaselli; cassiera: Cristina Catalano; attrezzista di preparazione: Mario Scarzella; attrezzista di scena: Alberto Egadi; casting (assistente Aosm): Leucotea Monti; organizzatore generale: Ezio Orita.

Vendite internazionali: Rai Trade.

Il romanzo omonimo di Fabio Volo è stato pubblicato da Mondadori nel 2007 e ha venduto più di un milione di copie. E’ il primo libro di Volo da cui è tratto un film.

Le riprese sono durate 8 settimane, dal 6 settembre 2010.

Il film è uscito nelle sale italiane il 2 dicembre 2011, distribuito in 400 copie.

La colonna sonora è stata pubblicata il 29 novembre 2011 da Sugar Music.

Premi e festival: presentato fuori concorso al 29° Torino Film Festival, sezione Festa mobile: figure nel paesaggio.

Prodotto da Beppe Caschetto per Itc Movie, in collaborazione con Rai Cinema e Gruppo Telecom Italia Media, con il sostegno di FIP Film Investimenti Piemonte e di Film Commission Torino Piemonte.

Locations: Torino (appartamenti in via Balme e via De Sonnaz), Settimo Torinese (To), New York (Usa).



Sinossi
Giacomo Pasetti ha quarant’anni, molte donne e poca voglia di impegnarsi. Single a Milano è lasciato malamente dalla fidanzata di turno che sognava un amore maturo e le chiavi di casa. Abile osservatore del prossimo ha sempre la battuta pronta e una donna di riserva per scaldarsi le notti. Intorno a lui, madre, amici e colleghi provano a responsabilizzarlo, descrivendogli le gioie del matrimonio e della paternità. Ma niente sembra davvero emozionarlo tranne forse quella ragazza sconosciuta che ogni mattina incontra in tram e da cui proprio non gli riesce di staccare gli occhi. Turbato dalla sua grazia racconta a tutti di essersi finalmente innamorato e legato a una giovane donna di nome Agnese, quietando per qualche tempo il desiderio di chi lo voleva accasato. Una mattina però l’ideale Agnese lo inviterà a scendere dal tram per un caffè rivelandogli di chiamarsi Michela e di essere in partenza per New York. Dopo una cena e un primo lungo bacio, Giacomo la raggiungerà a sorpresa negli States per convincerla e convincersi che forse davvero l’amore “è una cosa meravigliosa”.



Dichiarazioni
«All’inizio il libro era li, sul tavolo. Poi abbiamo cominciato a metterlo da parte mantenendo e lasciando solo quello che ritenevamo fondamentale anche per il film. Devo dire di essere stato molto disponibile ai cambiamenti» (F. Volo in conferenza stampa, “www.youtube.com”, 28.11.2011).

«Il libro è stato sicuramente funzionale al film. Con gli altri sceneggiatori abbiamo cercato di decidere tutti insieme cosa tenere del libro - e, alla fine, la scelta è ricaduta sul sentimento - e cosa invece eliminare definitivamente. Quando fai cinema devi fare i conti con i tempi e il budget. Nel libro ci sono più location, parti introspettive e tre finali che risultava complicato riportare su pellicola. Quindi ho voluto definitivamente tenere la storia d’amore tra due ragazzi che avevano paura d’amare: uno perché intimorito da sempre dall’amore e l’altra perché ormai disillusa. Ma la loro spinta interna è stata più forte di qualsiasi ragionamento e paura. È il desiderio di trovare un terzo modo di amare, che possa appartenere a tutti e due, pur non essendo di nessuno dei due» (F. Volo in conferenza stampa, “cinefilos”, 29.11.2011).

«Ognuno ha immaginato la sua Michela e quindi, in ogni caso, è impossibile che io coincida con la Michela che hanno letto un milione di persone» (I. Ragonese, “La stampa Tv”, 30.11.2011).





«Da Milano a New York inseguendo una bella sconosciuta sul tram 29 nella scia della commedia sofisticata e romantica americana. Fabio Volo azzecca soprattutto nell’ironica prima parte il tono di quel tipo così finto moderno, così affettivamente in panne, finché la trappola patetica di troppe sliding doors allunga la faticosa radiografia del colpo di fulmine» (M. Porro, “Il Corriere della Sera”, 2.12.2011).

«Ora, a partire da un soggetto come questo, che ne ricorda alcune altre migliaia, uno si aspetterebbe chissà quali variazioni sul tema, dialoghi fulminanti, invenzioni di sceneggiatura, bizzarre situazioni e fuochi d’artificio stilistici. L’astuzia di Volo consiste nel procedere in senso opposto. Sulla strada di una prevedibilità assoluta, perfetta. Non esiste spazio per una sola sorpresa, una scena troppo comica o troppo drammatica, un guizzo sia pur minimo di originalità. Fabio Volo vende al suo pubblico un usato sicuro e lo fa benissimo, con grande furbizia» (C. Maltese, la Repubblica, 2.12.2011).

«Volendo rimuovere tutte le commedie romantiche degli ultimi anni, accettando di azzerare l’uso di Internet e del portatile, dichiarandosi disposti a vedere trionfare l’amore ecco che allora si può anche trovare garbato questo “Giorno in più” diretto con disinvoltura da Massimo Venier. Ma se queste condizioni non dovessero valere, sarebbe d’obbligo condividere quel che dice nel film la stizzita collega Luciana Littizzetto: “qui c'è qualcosa che puzza”» (A. Catacchio, “Il Manifesto”, 2.12.2011).

«Diavolo d’un Volo: libri, radio, tv, cinema, tutto fa boom. Giusto, è un tipo che piace. Tratta da un suo vendutissimo romanzo, ecco questa commedia romantica, con dialoghi molto spiritosi. [...] La fine è scontata, ma pazienza, ci siamo divertiti abbastanza» (M. Bertarelli, “Il Giornale”, 2.12.2011).

«Sia chiaro che è lecito decidere di lasciare il libro in sottofondo, come “ispirazione”, ma in questo caso lasciano perlomeno interdetti molte decisioni: non si tratta solo di tagliare e accorpare per “farci stare tutto” (da questo punto di vista i “nuovi” rapporti familiari di Giacomo ci possono stare), ma anche di aggiungere un sacco di cose che nel volume non ci sono togliendo tempo e respiro alla storia. […] Inutile elencare le differenze tra libro e film (quelle sono sempre tante nelle trasposizioni) ma rimane difficile da comprendere il totale cambio di registro che la storia prende, perdendo molta se non tutta la sua originalità» (C. Griseri, “cinemaitaliano.info”, 1.12.2011).

«Tra Milano e New York Il giorno in più è di Massimo Venier nella proporzione stilistica, nella fluidità narrativa tra due centri cittadini, nella commedia soft che apre i battenti al sentimento e alle dolci svolte di percorso. E’ di Fabio Volo per un buon libro che è idea sua (rivisto e aggiornato per il cinema insieme al regista, Pontremoli e Pellegrini), per un personaggio che si aggancia fin troppo a lui, per un’immediatezza emozionale che è il suo maggior pregio, ma va calibrato ad ogni nuova occasione» (G. Pietrantoni, “comingsoon.it”, 2.12.2011).


Scheda a cura di
Cristina Nebbia


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