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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

Cortometraggi e Documentari



Un giorno da re
Italia, 2004, 16mm, 16', Colore


Regista
Alessio Fava

Soggetto
Alessio Fava

Sceneggiatura
Alessio Fava, Marco Scognamiglio

Fotografia
Egi Ruggiero

Operatore
Alessandro Rota

Musica originale
Leonzio Gobbi

Suono
Gigi Miniotti

Montaggio
Andrea Vernoli

Costumi
Elena Valenti

Trucco
Riccardo Rossini

Produttore esecutivo
Alessio Fava, Riccardo Amerio

Scenografia
Elena Valenti

Direttore di produzione
Elisabetta Amerio

Interpreti
Giorgia Cardaci, Riccardo Leto, Pietro Mossa, Mauro Stante, Francesca Ferrari, Ferdinando Tiani

Produzione
Rem Communication Services, Juma AudioVideoProductions

Distribuzione
AperitivoCorto

Note
Assistente operatore: Alberto Airola; aiuto operatore: Alberto Viavattene; correzione colore: Alessandra Finarino; segretaria di edizione: Silvia Giordani, Emanuela Monasterolo; coproduzione: DLC Movie.
 
Locations: Torino (Quartiere di San Salvario).
 
Cortometraggio realizzato con il patrocinio del Comune di Torino.
 
Alessio Fava ha creato un blog-diario, http//dietrolacinepresa.splinder.it, che racconta la vita del film, dalla creazione alla produzione.




Sinossi
Mentre Emanuele Filiberto di Savoia si sta per sposare, un anello dal valore inestimabile, l’anello di un re, in possesso di Luisa, sta per essere rubato da tre ladri dilettanti. Ma un equivoco darà una svolta all’intera vicenda.




Dichiarazioni
«Tutti al giorno d’oggi possono vivere “un giorno da re”, un giorno speciale. Nel film viene trattato proprio questo argomento: chiunque, anche le persone che solitamente vengono ritenute più “ritardate” o strane, secondo me non hanno nulla da invidiare a chi, invece, punta il dito contro di loro. Dall’altra parte invece si sposerebbe bene il proverbio “L’occasione rende l’uomo ladro” e, oltre a renderlo ladro, lo rende irresponsabile e distratto [...]. Un giorno da re è stata l’esperienza più emozionante della mia vita, un’avventura ricca di sorprese, di duro lavoro, di paure e soprattutto di infinita gioia» (A. Fava, nel Catalogo del 22°Torino Film Festival, 2004).
 
«Un giorno da re è stato pensato da Alessio. Alessio è l'ideatore della vicenda. Una volta che l'idea di fondo c'era ed era anche già ben sviluppata, buttata giù sulla prima versione di sceneggiatura, allora Ale ha pensato di chiamare me. Perché io la leggessi, gliene dessi un parere. La prima volta, ricordo, l'ho ricevuta per mail: l'ho aperta e la sera stessa gli ho scritto quali cose mi piacevano tanto e ricordo di una piccola parte che io vedevo meglio in un altro modo: è partita così la nostra collaborazione: Ale mi ha detto "rivediamola " insieme, tutta... E così ci trovavamo di giorno e di sera per pensare a cosa poter cambiare nella storia, tenendo conto dei mezzi a nostra disposizione: ci sono stati momenti difficili in cui pensavamo e ripensavamo a come potevamo risolvere in modo cinematografico le idee che ci venivano. Per esempio non avremmo mai potuto affittare un vero palazzo signorile o dei cavalli o della carrozza per rappresentare la storia di una casa Reale (i Savoia) che aleggia sulla vicenda: è stata dura pensare a come far capire qual era l'importanza iniziale dell'ex fidanzato di Luisa e come dare risalto all'anello: una volta risolta questa questione si è potuto descrivere il "soggetto" del film: anche se avevamo ben in mente l'intera storia nella sua globalità non potevamo addirittura ancora descrivere con precise parole - che nulla lasciassero trapelare sulla prosecuzione del film - quello che era il nostro soggetto. Voglio dire: avevamo ben chiaro nelle nostre menti il soggetto del corto, ma prima di scrivere il pezzo che sta ora nella colonna destra del blog e riguarda appunto il soggetto, è stata nostra preoccupazione prima di tutto renderci conto, da noi stessi, che tutto filasse bene nella sceneggiatura» (M. Scognamiglio, www.ilcorto.it).




Scheda a cura di
Luisa Izzo


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