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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

Cortometraggi e Documentari



Tanzen mit Righeira
Italia, 2008, 35mm, 100', Colore


Regia
Alessandro Castelletto

Soggetto
Alessandro Castelletto

Sceneggiatura
Alessandro Castelletto

Fotografia
Alessandro Castelletto, Igor Mendolia

Operatore
Alessandro Castelletto, Igor Mendolia

Musiche di repertorio
Righeira

Montaggio
Alessandro Castelletto

Effetti speciali
Francesco Cavalli, Andrea Marchi



Produzione
Endeniu

Distribuzione
Doc Video

Note
Interventi di: Stefano Rota (Micheal Righeira), Stefano Righi (Johnson Righeira), Red Ronnie, Alberto Campo, Roberto Freak Antoni, Michelangelo La Bionda, Carmelo La Bionda.




Sinossi
Molto prima dei Mau Mau, degli Africa Unite e dei Subsonica, una meteora tanto veloce quanto fulminea ha illuminato le strade di Torino portando la propria voce in tutta Italia e anche all’estero: Stefano Rota e Stefano Righi meglio conosciuti come Michael e Johnson Righeira. Conosciutisi sui banchi di scuola del Liceo Einstein di Torino, dopo i primi vagiti nell’underground post punk torinese di fine anni Settanta, i Righeira diventarono un’icona pop con una canzone entrata subito nel mito, Vamos a la playa. Il film ripercorre la vita dei due artisti attraverso le interviste ai protagonisti dell’epoca, i loro grandi successi da Bianca Surf a No tengo dinero a L’estate sta finendo, fino allo scioglimento e ai problemi con la droga avuti da Johnson.





«Michael vive in una casa minimale, dal gusto meditativo-zen, distante chilometri dal frastuono cittadino. Johnson vive nella centralissima Torino, in un'abitazione che è un vero e proprio museo per tutti gli appassionati di cinema di fantascienza e bmovie. Basterebbe questa semplice ed efficace contrapposizione a sintetizzare la poetica di un progetto musicale che, come un cataclisma di proporzioni inimmaginabili, ha letteralmente stravolto il panorama discografico Italiano ed internazionale dei primi anni '80: i Righeira! “Il documentario Tanzen mit Righeira, il cui titolo prende spunto da un loro brano, ripercorre i loro successi e le loro cadute. Grazie alle loro testimonianze ma anche di quelle di coloro che li hanno incontrati nell'arco degli ultimi 30 anni, vedi Red Ronnie, Carmelo e Michelangelo La Bionda, Freak Antoni, Oderso Rubini, Alberto Campo ed altri ancora, si ripercorre la vicenda artistica e personale dei fratelli musicali più famosi d'Italia, dai loro esordi a Torino nei primi anni '80 all'esplosione planetaria con il celebre pezzo Vamos a la playa, fino ai giorni nostri, passando per mille ricordi e vicissitudini." Né una prevedibile riconsiderazione, né un'ipocrita celebrazione a tutto tondo del duo musicale. Castelletto sceglie un approccio appassionato ma critico, rivelando allo spettatore i lati più sconosciuti della coppia attraverso le testimonianze del loro "entourage" artistico e soprattutto umano. Un viaggio culturale più che artistico, segnato da follia, irresponsabilità, genialità e talvolta amarezza. Tutto scandito da ipotetici capitoli che citano estratti dei loro brani, a sottolineare come la ribalta possa spesso contaminarsi con il retroscena, non senza conseguenze impreviste: le parole dello stesso Johnson Righeira, in merito alla vicende giudiziarie che lo coinvolsero nel 1993 - scontò cinque mesi di reclusione, veri, per poi essere assolto - emozionano davvero e lasciano trasparire un'umanità (frammista forse ad ingenuità) orgogliosamente lontana dal plastico, consueto divismo dell'ambiente musicale nostrano. Un documentario di 60 minuti esatti, che attraverso una sincera e totale armonia narrativa riesce a far convivere il disquisire sull'ideologia futurista-pop, onnipresente nelle canzoni dei Righeira, con le esibizioni canore della band, irresponsabili e provocatorie come nulla prima d'allora ed incentrate su costumi, acconciature e coreografie goliardicamente spiazzanti. Ascoltare poi Red Ronnie parlare de L'estate sta finendo come una delle più belle canzoni della storia della musica Italiana sistema finalmente, nell'opportuna collocazione artistica, un "corto circuito" culturale e discografico tanto unico nel suo genere quanto prezioso. Applausi grazie» (J. Coccia, “Fascination Cinema” 18.8.2009).


Scheda a cura di
Emanuele Tealdi

Persone / Istituzioni
Alessandro Castelletto
Igor Mendolia


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