Torino città del cinema
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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

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Enciclopedia del cinema in Piemonte è un sito web consultabile gratuitamente dedicato alla catalogazione di tutta l'attività cinematografica e televisiva realizzata a Torino e in Piemonte dal 1900 ad oggi

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La nascita del cinema in Italia, le influenze i modelli e l'industria
Il fenomeno "Cabiria" e la stagione del divismo
Anni '30 e '40: lo schermo, l'arte e la cultura
Il Dopoguerra tra neorealismo e cinema popolare
Il cinema dei produttori e degli autori
Il cinema, l'immigrazione e la fabbrica
Il cinema underground e il cinema militante
Thriller, noir, una città scenario
Anni '80: festival, filmmaker e videomaker
Anni '90: la rinascita
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Anni '90: la rinascita

In buon anticipo rispetto alla generale ripresa del cinema italiano, Torino mostra segni di una insperata vitalità produttiva, con il ritorno in città dei grandi set per la realizzazione di lungometraggi destinati alle sale. Iniziano registi cresciuti nella “scena” indipendente, come Mimmo Calopresti (che debutta nel lungometraggio con il coraggioso e intenso La seconda volta e torna a girare a girare in città Preferisco il rumore del mare e La felicità non costa niente), Gianluca Maria Tavarelli (che torna da Roma anche lui debuttante nel lungo con Portami via, confermandosi poi con Un amore e Qui non è il paradiso), Enzo D’Alò e la struttura produttiva della Lanterna Magica, che con La freccia azzurra dimostrano la possibilità di una sfida europea alla grande produzione americana sul difficilissimo terreno dell’animazione per il pubblico più giovane, e ancora Guido Chiesa, che sigilla con Il partigiano Johnny un percorso personale intorno ai testi di Beppe Fenoglio e alla Resistenza – “tema” affrontato e riletto in parallelo da un altro nuovo autore come Daniele Gaglianone, con il suo I nostri anni. Nel frattempo Gianni Amelio realizza a Torino con grande impegno produttivo Così ridevano, Davide Ferrario gira Tutti giù per terra, tratto dallo scrittore torinese Giuseppe Culicchia, e si stabilisce in città, ove nel 2003 realizza - quasi completamente dentro la Mole Antonelliana, sede del museo del cinema, Dopo Mezzanotte. Ritornano a girare sotto la Mole sia Dario Argento che Luciano Emmer. Decisiva per il rilancio delle attività produttive sono l’interesse e l’intervento di sostegno degli enti pubblici, che approdano alla costituzione della Film Commission Torino Piemonte, struttura di assistenza, promozione, raccordo tra servizi, location e quant’altro utile all’industria cinematografica e televisiva, mentre nascono nel Virtual Reality & Multi Media Park i modernissimi Lumiq Studios. Approdano così in città e dintorni i set di Carlo Lizzani, Valeria Bruni Tedeschi, Roberto Faenza, Giuseppe Ferrara, Fabio Carpi, Alessandro Haber, Pasquale Pozzessere, Egidio Ironico e svariate altre produzioni, mentre esordiscono nel lungometraggio altri torinesi come Nicola Rondolino (il personalissimo noir Tre Punto Sei) ed Enrico Verra (Sotto il Sole Nero, appassionato omaggio al quartiere multietnico di San Salvario).
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