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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

il progetto
Enciclopedia del cinema in Piemonte è un sito web consultabile gratuitamente dedicato alla catalogazione di tutta l'attività cinematografica e televisiva realizzata a Torino e in Piemonte dal 1900 ad oggi

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La nascita del cinema in Italia, le influenze i modelli e l'industria
Il fenomeno "Cabiria" e la stagione del divismo
Anni '30 e '40: lo schermo, l'arte e la cultura
Il Dopoguerra tra neorealismo e cinema popolare
Il cinema dei produttori e degli autori
Il cinema, l'immigrazione e la fabbrica
Il cinema underground e il cinema militante
Thriller, noir, una città scenario
Anni '80: festival, filmmaker e videomaker
Anni '90: la rinascita
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Il cinema dei produttori e degli autori

Nel dopoguerra Roma riconquista un ruolo predominante per l’industria cinematografica nazionale, ma Torino rimane sulla mappa delle produzioni grazie alla intraprendenza di alcuni produttori e alle risorse degli studi Fert. In essi, a partire dal 1952 Giorgio Venturini tenta di realizzare uno studio-system di modello statunitense: mettendo a contratto fisso un gruppo di collaboratori artistici e tecnici e procedendo alla realizzazione di due o tre film contemporaneamente, per consentire una lavorazione a ciclo continuo, contenere i costi e garantire una uniformità qualitativa dei prodotti. Il risultato di quest’impresa sono alcuni fortunati film di genere (diretti da Fernando Cerchio, Gianni Vernuccio, Gian Paolo Callegari…) e alcuni raffinati melodrammi di Vittorio Cottafavi, tra cui spicca Traviata ’53, film ammirato, tra gli altri, dall’allora giovane critico François Truffaut. L’avventura di Venturini si conclude quando l’arrivo a Torino di autori come Steve Sekely e il premio Oscar Lewis Milestone richiede un impegno economico e organizzativo troppo grande rispetto ai risultati conseguiti. Negli stabilimenti della FERT sono girati anche gli interni del primo lungometraggio di Michelangelo Antonioni, Cronaca di un amore, prodotto dai torinesi Villani e Caretta nel 1950. Il grande regista ferrarese cinque anni dopo gira interamente a Torino, tra mille difficoltà economiche e organizzative, Le amiche, dal racconto Tra donne sole di Cesare Pavese. Tra i produttori locali, Franco Cristaldi inizia la sua attività con La pattuglia sperduta di Piero Nelli (1952), raccontando la vicenda di un pugno di soldati piemontesi completamente isolati dal loro esercito sconfitto dagli austriaci. Insieme a Gualino farà poi fortuna a Roma, ma gli esordi di entrambi sono notevoli per differenti motivi e contengono in nuce le caratteristiche future del loro cinema. Il produttore Dino de Laurentiis, invece, separatosi da Luigi Rovere con cui aveva costituito la casa di produzione RDL, riesce a compiere il grande balzo verso le ricche produzioni internazionali realizzando uno dei maggiori kolossal del cinema di quegli anni, Guerra e pace, che egli sogna di portare sullo schermo fino dal 1943. Il cast è costituito da divi e grandi attori provenienti da tutto il mondo, la regia è affidata ad uno dei maggiori professionisti di Hollywood, King Vidor, mentre aiuto regista è Mario Soldati. Quasi tutti gli esterni del film sono girati in Piemonte, tra Torino, Pinerolo, la Valle di Susa e Valenza Po.
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